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lunedì 30 giugno 2014

Daddy's little girl



Erano anni che non annegavo nelle mie lacrime. Anni.
Ho imparato a sostenere il dolore che porto sempre con me, ma non ero pronta a sopportare il peso di un altro animo stanco e così ho ceduto.

"Ho visto mia cugina venire violentata [...]"

Non ho più sentito niente dopo. Perché quella maledettissima parola ha risvegliato i miei mostri, gli incubi, catapultandomi in altri luoghi, con altre mani, altri occhi ed altre sensazioni


"Urla! Ti voglio sentire urlare, come quella puttana di tua madre."


E più mi incitava a gridare, più tacevo.


"Zoey, ti prego..calmati"

Non riuscivo nemmeno a sentire la voce di Gustav che mi teneva abbracciata come una bambina. Cercava di farmi calmare. Ha iniziato a cantare per me, dolce come una nenia per i bambini, continuando a coccolarmi con una premura unica e, per la prima volta, ho capito che cosa volesse dire avere un padre.

domenica 29 giugno 2014

Falling Skies


Attentato alle terrazze verdi.
Più di quattrocento morti e non so quanti feriti. Tutto questo per cosa?

Chiunque giustifichi un atto ignobile come questo con la scusante che "forse anche loro hanno perso qualcuno di caro", meritano di essere presi a calci e coloro che hanno avuto la codardia di un gesto simile, dovrebbero marcire nella più lugubre delle celle per il resto della loro vita. 
Perché, chi ha vissuto il trauma di perdere una persona cara, e desidera lo stesso per altri, non è un umano, ma un animale, e come tale va trattato. 

Anche oggi sarà una giornata dura, anche oggi tanti piangeranno. Non si possono salvare tutti.

venerdì 27 giugno 2014

Istinto e doveri


Sapevo che l'articolo mi avrebbe creato dei problemi, lo sapevo.
Ovunque vado sanno chi sono e mi fanno "i complimenti". Dovrebbe lusingarmi, invece mi da fastidio. Non mi sono iniettata il vaccino per sentirmi dire "brava", "che coraggio" o cose simili. L'ho fatto perché ritenevo fosse la cosa più giusta da fare e, oltretutto è stato inutile. L'iter è stato comunque seguito ed è passata una settimana prima che il vaccino fosse reso disponibile. 

Il vero risultato è stato che ho perso la fiducia dei miei superiori, e sarà difficile riconquistarla.

Bella fregatura.

Ma come dissi al dottor Beauregard, tornassi indietro, probabilmente lo rifarei. 
Lo so, sono strana.

martedì 24 giugno 2014

Demoni



             
"Permettimi di combattere i tuoi demoni."

E' passato molto tempo dall'ultima volta che ho parlato di ciò che mi tormenta, anni a dir la verità. Ho chiuso tutto in fondo a uno scantinato del mio cuore e l'ho ignorato, indossando il sorriso come unica arma per tenerlo a bada. Ci sono sempre riuscita a ingannare tutti, ma non lui.
Lo avevo capito dal primo momento che mi aveva sfidato a "scrutarlo" che era diverso, che era "profondo come l'oceano" e ne ho avuto paura. 

"Lasciami entrare"

Con in mano la chiave del mio cuore, sono rimasta sospesa ad osservare gli eventi, come uno spettatore attento ed estraneo, in attesa di un suo errore. Qualsiasi minimo segnale sarebbe stato sufficiente per sigillare ogni spiraglio. 


E' difficile fidarsi degli uomini, per questo i ciechi si fanno guidare dai cani.






giovedì 12 giugno 2014

Cavallo pallido


Sono stanca. 
Sono davvero molto stanca. L'epidemia sta continuando a mietere vittime una dietro l'altra ma almeno adesso non ho più il terrore che qualcuno a cui tengo possa essere colpito. 
Dormo un'ora in più, cerco di mangiare un paio di barrette energetiche al giorno, ma non vi sono svolte.
Sono andata a cercare qualcuno che sia immune a questo batterio, ho visitato tutte le famiglie di coloro che sono qui e che, apparentemente, non hanno contratto il batterio. 
E' stato un enorme flop.
Anzi, mi sono ritrovata a dover dare solo brutte notizie, e a far lievitare notevolmente il numero dei pazienti del lazzareto di quarantena che abbiamo al campo.

Voglio solo che questo incubo finisca, svegliarmi serena tra le braccia di qualcuno che mi dica:

"Tranquilla, hai fatto solo un brutto sogno."